52) Goldmann. Il pensiero tragico.
Goldmann riconosce a Pascal e a Racine, esponenti del pensiero
tragico, il merito di aver intuito i pericoli a cui il
razionalismo di matrice scientifica e cartesiana sarebbe andato
incontro e di aver proposto una diversa e pi articolata
concezione della ragione.
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

 Di fronte a questo sviluppo ascensionale del razionalismo
(sviluppo che  proseguito in Francia fino al ventesimo secolo, ma
che al diciassettesimo secolo si trovava ad una svolta qualitativa
essendo appena riuscito attraverso le opere di Descartes e di
Galileo a costruire un sistema filosofico coerente ed una fisica
matematica incomparabilmente superiore alla vecchia fisica
aristotelica), grazie ad un concorso di circostanze che
esamineremo successivamente, prende forma il pensiero giansenista
che trover la sua espressione pi coerente nelle due grandi opere
tragiche di Pascal e di Racine.
In quest'epoca si pu caratterizzare la coscienza tragica
attraverso la comprensione rigorosa e precisa del mondo nuovo
creato dall'individualismo razionalista, con tutto ci che esso
conteneva di positivo, di prezioso e soprattutto di
definitivamente acquisito per il pensiero e la coscienza umane, ma
nello stesso tempo attraverso il rifiuto radicale di accettare
questo mondo come la sola possibilit e la sola prospettiva
dell'uomo.
La ragione  un fattore importante della vita dell'uomo, un
fattore di cui l'uomo  a giusto titolo fiero e a cui non potr
mai pi rinunciare, ma essa non  tutto l'uomo e soprattutto essa
non deve e non pu bastare alla vita umana su nessun piano,
neppure quello che a maggior ragione sembra spettarle della
ricerca della verit scientifica.
Per questo la visione tragica rappresenta, dopo il periodo amorale
e irreligioso del razionalismo e dell'empirismo, un ritorno alla
morale e alla religione, a patto che si prenda questa ultima
parola nel suo significato pi vasto di fede in un insieme di
valori che trascendevano l'individuo. Tuttavia non si tratta
ancora di una concezione filosofica e di un'arte che possano
sostituire il mondo atomista e meccanicista della ragione
individuale con una nuova comunit e un nuovo universo.
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagine 57-58.
